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New York: nella ricerca della casa si tiene conto anche dei vicini.

Lower_Manhattan_from_Helicopter

Sembra facile, sottolineano gli agenti immobiliari di New York, ma la ricerca della casa ideale per la maggior parte dei clienti con un buon budget oltre a comprendere le caratteristiche dell’alloggio, numero di locali, esposizione, vista, ha sempre di più un altro fattore da tenere in seria considerazione: chi sono i vicini.

O meglio, che tipo di vicini ci sono? Intendiamoci bene la maggior parte degli acquirenti dichiara di stare bene con tutti ti tipi di persone, ovviamente che sono come loro !

Persone mature che non vogliono frotte di ragazzi chiassosi o famiglie con bimbi piccoli, addirittura repubblicani che mai comprerebbero con troppi democratici come vicini, evviva diremmo noi italiani: tutto il mondo è paese !

Lusso immobiliare: la piscina sul balcone.


Qual'è il lusso immobiliare del 2014? 

LA PISCINA SUL BALCONE

Primo esempio: la torre Bandra Ohm 140m d'altezza !!

Il progetto si ispira ad una goccia d’acqua. Nelle forme infatti è enfatizzata la fluidità: la sagoma della torre infatti dimostra questa fluidità e la natura dinamica dell’acqua. Lo schema e il modello di ondulazione sono stati concepiti come una rappresentazione astratta del simbolo Ohm (Ω). L’acqua è anche l’elemento principale di questa lussuosissima torre: ogni appartamento infatti dispone di una piscina sul proprio balcone.

Secondo esempio: NEW YORK

L'ARCHITETTO SOO CHAN ha progettato balconi-piscina in appartamenti di extra lusso !


"Alla fine molto alto", dice il signor Chan, "Il lusso è universale."

Già famoso per realizzazioni in Asia di appartamenti con piscina sul terrazzo, l'architetetto CHAN ha portato la nuova frontiera del lusso immobiliare anche a New York che ha ben recepito l'idea.



New York: One 57 vivere in central park


One 57 è una torre di 90 piani condominio a 157 West 57th Street, di fronte alla Carnegie Hall, che vanta una vista spettacolare su Central Park. 

One 57 sarà pronto per l'uso tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016. L'appetito di acquirenti di fascia alta, gli stranieri tasca soprattutto profonde in cerca di appartamenti trofeo, è molto forte e ha già fatto One 57, un enorme successo.
One 57 sarà una delle più alte torri  a Manhattan, dove i residenti potranno godere di esclusivi servizi a 5 stelle offerti dall'hotel Park Hyatt, 
 Christian De Portzamparc è l'architetto e Thomas Juul-Hansen ha progettato gli interni.

Un record : il prezzo di vendita di oltre 90 milioni dollari per il suo attico duplex ai piani 89 e 90,

 il prezzo più alto mai pagato per un singolo immobile residenziale a Manhattan.



One 57 è ora oltre il 50% di venduto  con oltre $ 1 miliardo nelle vendite totali dal suo lancio solo sei mesi fa.

Londra: in calo per la prima volta i prezzi delle case.



Il sondaggio del sito "Rightmove" riporta una flessione  dello 0,5% a inizio giugno del prezzo medio di una casa a Londra.
Probabilmente i valori degli immobili hanno raggiunto la fatidica  "soglia di accessibilità".

Il dibattito sui prezzi immobiliari nel Regno Unito si è riacceso dopo che il principale sito Internet sull'industria del mattone ha scritto che i prezzi "si sono finalmente ammosciati". 

Per la prima volta quest'anno, i prezzi sono infatti scesi rispetto al mese precedente. 

I proprietari di immobili, ingolositi dal rincaro delle proprietà del real estate londinese, stanno cercando vendere il più in fretta possibile per incassare. Questo trend ha finito per calmierare il mercato all'inizio del mese in corso. 

In tutta l'Inghilterra e in Galles i prezzi si trovano ora in una "fase di stallo virtuale", con rialzi di appena lo 0,1% – pari a £272 – rispetto al mese precedente. 

Trump Ocean Club


Il miliardario Donald Trump ha inaugurato ieri l’edificio più alto dell’America Latina, un complesso di lusso che va ad aggiungersi alle altre torri costruite dal magnate: si tratta della “Trump Ocean Club International Hotel&Tower” di Panama, che con la sua particolare forma a vela ricorda il Bahrain World Trade Center.
La nuova torre è stata concepita per offrire ai suoi ospiti innumerevoli e favolosi comfort: su oltre 70 piani, per un totale di 284 metri d’altezza, si dispiegano piscine, casinò, centri commerciali, spa e centri benessere, ristoranti, boutique, una galleria d’arte, un centro congressi e un hotel di lusso con 47 suites e una splendida terrazza di 900 metri quadri dotata di una meravigliosa piscina fronte oceano.
Gli ospiti della torre potranno anche usufruire di un’isola con spiaggia privata, per il massimo dell’intimità, mentre per muoversi all’interno della torre saranno a disposizione ben 37 ascensori. La torre offre inoltre residenze private, molte delle quali sono già state acquistate (anche da celebrità), con prezzi che variano da 250.000 dollari a un milione di dollari.
Sul DailyMail alcune immagini della nuova torre di Donald Trump rendono vagamente l’idea dell’imponenza e del lusso di questo spettacolare edificio.

La famiglia Forbes vende casa.

casa forbes, manhattan

La famiglia forbes, proprietaria della omonima rivista ha messo in vendita la loro casa di manhattan a 15,3 milioni di dollari (11,2 milioni di euro). l'ultimo presidente ed editore della rivista, malcom forbes, ha comprato la tenuta di lusso negli anni '60 e la usava solo perricevimenti e feste per vip e celebrità

per decenni la famiglia forbes ha lasciato che questa casa, costruita nel 1847 fosse utilizzata esclusivamente per ricevere. è composta da tre stanze da letto, due sale da pranzo, una biblioteca e una grande cantina con un piccolo tinello. la casa, situata all'anglolo della quinta strada nel quartiere residenziale di greenwich village (manhattan), ha anche un garage con due posti auto

la famiglia forbes ha comprato questa tenuta esclusiva negli anni '60 dalla compagnia macmillan publishing. la casa è messa in vendita dal gruppo immobiliare brown harris stevens

Fonte: idealista.it

Anche le star colpite dalla crisi immobiliare USA.

In un mercato immobiliare ancora in crisi, la cantante Alicia Keys aveva messo sul mercato la sua villetta sita a Syossett,  a 25 miglia circa da New York, ad un prezzo  di 3.5 milioni di dollari per la proprietà di due acri e mezzo con sei camere da letto, pavimenti in marmo, piscina interrata e altri eleganti elementi,  il prezzo che è ora sceso a 2.99 milioni.

La Keys ha nel frattempo comprato, con il marito Swizz Beatz, l’attico di Lenny Kravitz a Manhattan per 14 milioni di dollari.

Anche lo stesso Kravitz ha dovuto ritoccare il prezzo di vendita per venire incontro alle esigenze del mercato in crisi, svendendo di fatto l’appartamento con uno sconto di ben 5 milioni di dollari rispetto al prezzo originale di 19.5 milioni. Molti altri sono i vip che di recente si sono dovuti adeguare alla crisi immobiliare, ritoccando al ribasso il prezzo di vendita: 50 Cent con la sua magione nel Connecticut, Kanye West per la sua villa a Hollywood, Eve e l’imprenditore ed ex discografico Russell Simmons, che ha addirittura dovuto togliere 10 milioni di dollari dal prezzo richiesto, passando da 23 a 13 milioni.

Eccellenza architettonica? In Danimarca.

COPENAGHEN, CITTÀ DEL 21ESIMO SECOLO
Da diversi anni a questa parte l’architettura danese dà costantemente prova d’eccellenza in termini di sostenibilità ambientale, sviluppo tecnologico e ricerca formale. Il lavoro puntuale, coscienzioso e avanguardistico di studi come 3XN (Århus), BIG (Copenhagen) o Henning Larsen Architects (Copenhagen), solo per citarne alcuni, fa oggi della Danimarca un punto di riferimento internazionale nell’ambito della progettazione.Q&A: URBAN QUESTIONS _ COPENHAGEN ANSWERS - © CAMERAPHOTO ARTE, VENEZIA

Quest’anno, in occasione della Biennale di Venezia, la Danimarca presenta la mostra dal titolo “Q&A: Urban Questions _ Copenhagen Answers”. Al centro dell’esposizione c’è una serie di progetti realizzati nella capitale da studi danesi e da archistar internazionali.Q&A: URBAN QUESTIONS _ COPENHAGEN ANSWERS - © CAMERAPHOTO ARTE, VENEZIA

“Officina a cielo aperto, Copenaghen offre una diversificata gamma di risposte architettoniche alla domanda ‘che cosa rende una città vivibile?’. Nell’ultimo ventennio progettisti danesi e internazionali, urbanisti, investitori, politici e opinione pubblica hanno esplorato il potenziale della città, con determinazione, coraggio, e con la curiosità di sperimentare strategie insolite. Come risultato la capitale è cambiata radicalmente - non solo nella sua architettura, ma anche nel modo di utilizzare e vivere in città. Sono stati realizzati nuovi collegamenti della metropolitana, piste ciclabili, spazi urbani e edifici pubblici. Sono nati nuovi stili di vita e occasioni per il tempo libero. Si è dimostrato come le sfide urbane poste dalla città possano essere soddisfatte con risposte architettoniche”, spiegano dal Danish Architecture Centre (DAC), organizzatore dell’esposizione.
La rassegna, curata dagli architetti Jan D. Geipel e Tine Vindfeld, è strutturata in quattro sezioni:
- “The Catwalk” (La passerella”) illustra una serie di prestigiosi progetti realizzati a Copenaghen negli ultimi dieci anni da architetti danesi e archistar internazionali.
- “1947-2047: Dal Finger Plan alla Loop City" ripercorre le tappe dello sviluppo urbanistico di Copenaghen a partire famoso Finger Plan del 1947 a oggi, per poi suggerire nuovi “percorsi” per il futuro.
- “The Three Sustainable Urban Labs” presenta tre grandi aree di sviluppo urbano a Copenaghen quali Ørestad, Nordhavnen e Carlsberg.
- "Copenaghen X" mostra una selezione delle esperienze sviluppate a Copenaghen nel corso degli ultimi 10 anni servendosi di una galleria digitale a completa disposizione dei visitatori, inviati a creare online, in modo autonomo, una personale selezione dei più innovativi progetti d’architettura e urbanistica.

Casa di Montecarlo: le indagini impantanate!

Non vuole proprio venire fuori la verità sulla vicenda monegasca che da ormai due mesi vede Gianfranco Fini sul banco degli imputati.

L'arrivo dal Principato di Monaco delle carte relative alla compravendita dell’immobile lasciato in eredità dalla contessa Anna Maria Colleoni ad Alleanza Nazionale, infatti, non faranno luce sulla vicenda, essendo state giudicate incomplete dagli inquirenti romani.
Necessaria una seconda rogatoria internazionale, quindi, con il procuratore Giovanni Ferrara e l’aggiunto Pierfilippo Laviani che hanno chiesto una serie di accertamenti di natura fiscale (soprattutto per definire l’esatto valore dell’appartamento di Boulevard Princesse Charlotte 14 in sede di successione) e una integrazione di atti ulteriori.
Per gli inquirenti questo  supplemento di rogatoria richiederà un’attesa di altri giorni e imporrà un momentaneo stop al calendario di audizioni. Fini, quindi, non verrà ascoltato nei prossimi giorni.
Prima di questa fumata grigia, infatti, i magistrati avevano intenzione di convocare al più presto il presidente della Camera per chiarire soprattutto le novità circa il contratto della casa di Montecarlo: sul documento, depositato all’ufficio del registro del Principato e firmato a Monaco il 24 febbraio del 2009,  due firme appaiono identiche: quella del proprietario (la società Timara Ltd) e quella dell'affittuario
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Leggi l’articolo integrale.

Inaugurazione Burj Dubai, mistero sull’Armani Hotel

Oggi viene inaugurato il Grattacielo più alto del mondo ben 828 metri di altezza.

 

C

operto dal segreto più assoluto. Il primo Armani Hotel che sorgerà all'interno del Burj Dubai.

L’inaugurazione è prevista per Marzo 2010.

Purtroppo nessuna indiscrezione, foto o altro è trapelato, anche se il 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti del 38° anniversario della nascita degli Emirati Arabi, pochi vip di Dubai hanno potuto partecipare a una pre-inaugurazione dell'hotel e osservare come sarà il primo cinque stelle disegnato da Giorgio Armani.

Burj Dubai

Un record mondiale per scacciare la crisi Ecco il Burj, 800 metri di cemento a Dubai 

Come riportato in un nostro precedente post, è giunta l’ora dell’inaugurazione del Grattacielo piu alto del mondo.

Forse, vista la crisi, nel Dubai anche questa notizie potrà servire per rilanciare un “paese bolla” che rischia di sprofondare nelle sabbie del deserto da cui è nato.

Oltre ad essere la costruzione più alta del mondo, il Burj batte altri record. E' l'edificio col maggior numero di piani al mondo: 160 (il precedente primato era delle Sears Tower, 110 piani). E'il palazzo con il piano occupato più elevato: 601 m (prima era lo Shanghai World Financial Center, 485 m). Ed ha anche il tetto più elevato: 601 m (a esser surclassato, ancora una volta, lo Shanghai World Financial a 492). Infine, è anche il posto dove è stata fatta la gettata di calcestruzzo verticale più elevata (per un edificio): 585,70 m da quota 0 (superando il primato del Taipei 101, a 439,2 m).

Vision

 

La Cantina Icario di Studio Valle Progettazioni


CANTINA ICARIO - © FOTO ANDREA JEMOLO - FRONTE DI INGRESSO

CANTINA ICARIO - © FOTO GIANLUIGI VALLE - SALA  TONNEAUX E BARRIQUES

CANTINA ICARIO - © FOTO PIER MAULINI  - SPAZIO ESPOSITIVO
Il gruppo di progettazione costituito da Tommaso, Cesare, Gianluca e Gianluigi Valle, dello Studio Valle Progettazioni, ha reinterpretato, per conto dell’Azienda agricola Icario di Montepulciano (SI) la tipologia della costruzione rurale toscana in un esempio di architettura contemporanea.

La specificità del contesto naturalistico e di approccio all’attività produttiva ha suggerito, nel progetto della Cantina Icario, l’impiego del materiale lapideo finalizzato ad un’architettura non invasiva che, con l’austera e semplice geometria dei quattro volumi emergenti, evochi le caratteristiche della costruzione rurale toscana. La soluzione tipologico-funzionale accosta spazi tradizionali (uffici, locali per invecchiamento, fermentazione, vinificazione, imbottigliamento, magazzini, sale per degustazioni) e non (ambienti destinati all’esposizione al pubblico, sala convegni e museo di oggetti impiegati per la lavorazione tradizionale delle uve).

La composizione derivante da un elemento unitario lapideo, suddiviso poi in quattro volumi diversamente adagiati sul pendio naturale del suolo, i cui inter-spazi divengono nastri luminosi che si sarebbero dovuti concludere in quattro “appendici”, prismi trasparenti inizialmente concepiti come spazi destinati a sculture raffiguranti i quattro elementi primari: acqua, aria, terra, fuoco, emblemi della ricerca di contestualizzazione.

Involucri prevalentemente materici, si accostano sapientemente a volumi vetrati, secondo una ritmica di alternanza di pieni e vuoti. Il rapporto tradizione-modernità, implicitamente connesso al connubio pieno-vuoto, nella Cantina Icario non si risolve nell’estremizzazione dell’una o dell’altra estetica, ma in un attento equilibrio linguistico.

Il progetto, ricerca un connubio, formale e funzionale, con la tradizione in un linguaggio, esternamente, ad essa assonante ed internamente in una spazialità disegnata dalla geometria delle travi in tubi metallici e dall’impiego di superfici vitree.
Tuttavia, le trasparenze visuali non si rincorrono in sequenze progressive verso il paesaggio: l’assenza di aperture che lacerino il rivestimento di facciata, eccezion fatta per i percorsi vitrei di collegamento che consentono visuali localizzate, altera l’equilibrio visivo dell’interno. L’ “involuzione” concettuale dell’impiego del paramento murario, limite materico che impedisce alla spazialità interna di “esplodere”, non si traduce in una concezione spaziale claustrofobica: l’interno collassa, implodendo su se stesso. La permeabilità visuale non avviene esclusivamente lungo la direttrice orizzontale: il connettivo centrale sarebbe dovuto apparire separato dal reparto fermentazione e vinificazione da un sistema di vetrate a tutta altezza; insolite trasparenze su solai di copertura e intermedi, consentono l’accesso della luce zenitale e svelano scorci prospettici interni che dalla sala convegni – museo si rincorrono nella sala tonneaux delineando il profilo di un’architettura che, rinunciando a guardare oltre il suo involucro, volge il suo sguardo verso l’interno: un’architettura introspettiva.
fonte: Archiportale

In vendita la villa di Whitney Houston

La villa di lusso di Whitney HoustonLa villa di lusso di Whitney Houston  La villa di lusso di Whitney Houston
 Whitney Houston, tornata alla ribalta della scena musicale dopo anni di assenza, ha messo in vendita la sua villa di lusso nel New Jersey, la stessa dove si sposò con Bobby Brown nel 1992.

La villa, con 5 camere da letto, 5 bagni e ben 2 ettari di giardino, varrebbe circa 5,6 milioni di dollari, ma Whitney, che era già stata costretta a lasciarla per debiti nel 2006, ha deciso di venderla soltanto per 2,5 milioni di dollari.
Il motivo di questa decisione non è chiaro, ma una proprietà del genere a metà prezzo è da acquistare al volo.












L’Hotel Consolación di Camprubí i Santacana


HOTEL CONSOLACIÓN -
HOTEL CONSOLACIÓN - © FOTO ANTONIO NAVARRO


E’ stato inaugurato a maggio scorso, l’Hotel Consolación, costruito alla periferia della città di Matarraña (Spagna), accanto alla cappella della Consolazione e sul famoso Camino de Santiago. A progettarlo lo studio barcellonese, tutto al femminile, Camprubí i Santacana Arquitectes.

Si tratta di una sorta di albergo diffuso, costituito da un nucleo centrale, in cui sono concentrati i servizi e le aree comuni, e dieci camere edificate separatemente. L'hotel, che prende il nome dalla vicina cappella, ha una forte vocazione naturalistica.
 
Le stanze non sono camere classiche, ma singoli cubi - Kubes - rivestiti in legno, ubicati a circa 100 metri dal nucleo centrale dell’hotel, su una scogliera raggiungibile attraverso un giardino naturale di rosmarino e timo.  Ciascuno di 36 mq di architettura semplice, quasi minimalista. Pavimenti in ardesia nera, vasca da bagno scavata nel terreno, camino sospeso e angolo lettura. Ogni Kube ha ampie vetrate e una terrazza affacciata ad ovest, immersa fra le montagne, fiancheggiata da alberi di pino, senza alcun edificio all’orizzonte, in una privacy assoluta.
 
Tutti gli spazi del nucleo centrale sono versatili e sono interconnessi in modo da generare un senso di unità globale. In questo modo, l'area relax può essere un salotto o una sala riunioni e la reception trasformarsi di notte in un bar. La cucina, a cui di solito non è possibile accedere, è in questo caso punto di incontro ed è aperta a tutte le ore del giorno. Colazione, pranzo e cena vengono serviti in un vecchio fienile trasformato in sala da pranzo, in pietra, legno, acciaio e vetro. Il design degli interni è caratterizzato da essenzialità e comfort. La maggior parte degli arredi fissi è parte integrante della stessa architettura. Predominano i materiali nobili e caldi come ardesia, pino e wengè, sia nelle camere che nel nucleo centrale.
 
Consolazione è un piccolo albergo fatto solo di dodici camere. Dieci sono Kubes e due occupano il primo piano della vecchia dimora dell'eremita, un edificio di origine barocca, coevo della chiesa, la cui cappella è, invece, del secolo XIV. Il progetto è completato da una piscina che domina il paesaggio nella massima privacy e tranquillità.
 
Camprubí i Santacana Arquitectes hanno progettato l’Hotel Consolazione ispirandosi alle opere dell’architetto modernista Craig Ellwood, nonché al razionalismo germanico di Mies van der Rohe.

Centro di Formazione sulle energie rinnovabili di Murcia

CENTRO DI FORMAZIONE SULLE ENERGIE RINNOVABILI DI MURCIA - © A-CERO

CENTRO DI FORMAZIONE SULLE ENERGIE RINNOVABILI DI MURCIA - © A-CERO

CENTRO DI FORMAZIONE SULLE ENERGIE RINNOVABILI DI MURCIA - © A-CERO


Lo Studio di architettura madrileno A-cero, diretto da Joaquín Torres e Rafael Llamazares, ha vinto il concorso di progettazione per la realizzazione del nuovo Centro di Formazione sulle energie rinnovabili di Murcia.
Il concorso internazionale è stato organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione di Murcia.
Il complesso, ampio 9.000 metri quadri, ospiterà aree d’insegnamento (aule e laboratori), biblioteca, auditorium, sala multimediale, area amministrativa, mensa e parcheggi.


Nel progetto di A-cero il nuovo edificio è inteso come parte integrante del paesaggio. I confini tra architettura e ambiente circostante vengono resi labili grazie alla realizzazione di un edificio – parco, sulla cui copertura esterna coesistono aree verdi (vegetazione autoctona e giardini) e impianti solari e fotovoltaici, affiancati da altri sistemi per la produzione di energie pulite e per il risparmio energetico.


Le pieghe sulla superficie esterna del complesso generano una nuova orografia, una sorta di collina artificiale segnata dalla presenza di aperture ospitanti punti d’accesso al Centro ed aree esterne alle aule. Gli interni della struttura sono orientati secondo un asse nord-sud. L’involucro esterno (pareti e copertura) si specializzano e diversificano adottando soluzioni diverse a seconda dell’orientamento e delle condizioni d'uso.


La Centrifugal Villa di OBRA Architecs

CENTRIFUGAL VILLA - ©2009 OBRA ARCHITECTS PABLO CASTRO JENNIFER LEE CENTRIFUGAL VILLA - ©2009 OBRA ARCHITECTS PABLO CASTRO JENNIFER LEE
CENTRIFUGAL VILLA - ©2009 OBRA ARCHITECTS PABLO CASTRO JENNIFER LEE CENTRIFUGAL VILLA - ©2009 OBRA ARCHITECTS PABLO CASTRO JENNIFER LEE
La Centrifugal Villa dello studio newyorkese OBRA Architecs sorge a Southampton nello stato di New York. Pablo Castro e Jennifer Lee descrivono la casa come organizzata intorno a un centro vuoto, come se il cuore della casa fosse in qualche modo caduto al di fuori del proprio corpo. La successione di spazi al suo interno forniscono una comprensione dell’insieme sacrificando le loro singole coesioni geometriche per una configurazione frammentata dell'intera composizione.
L'interno è caratterizzato da costanti cambiamenti di punti di fuga, da “collisioni” in ogni angolo del piano, da grandi aperture ritagliate per le finestre dell'abbaino che permettono viste a 360° sul paesaggio circostante.
Il progetto, articolato sulla base di questa idea, piuttosto che su un assunto formale, decostruisce l'idea tradizionale di abitazione distorcendola attraverso un’introspezione esagonale in pianta e invertendo le proporzioni delle singole parti.
Situato su una proprietà di 5 ettari che si affaccia una riserva agricola, il progetto comprende un poolhouse con una guesthouseseparate e una struttura a sé stante adibita a garage.

Progettata come struttura trave-pilastro in legno, la casa ha un rivestimento esterno, anch’esso ligneo, minuziosamente rifinito con rinforzi verticali che sembrano voler dare continuità all'esterno dell'edificio e favorire un flusso ritmico ininterrotto in altezza.